Metaponto, radioattività anomala sulla spiaggia

Durante un recente sopralluogo effettuato dall’Associazione Cova Contro nell’ambito della raccolta fondi “Analizziamo la Basilicata” con l’ausilio di un rilevatore certificato di radioattività ambientale modello Gamma Scout GS-3, sono state riscontrate anomalie radiometriche in due punti, entrambi ricadenti nel tratto di spiaggia compreso tra il Lido di Metaponto e la foce del Basento. In diversi punti di questo tratto di costa erano visibili aloni, più o meno estesi, di sabbia nera, alcuni profondi anche diversi centimetri: tracce che sembravano ricalcare linee di spandimento tipiche del trasporto marino. In due punti le anomalie sono state marcate: il primo a circa 700 mt dal termine del lungomare – direzione foce Basento, il secondo in corrispondenza del lido Torre Mare. In entrambi i casi la quantità di sabbia nera era notevole, sparsa per diverse decine di metri, e nel primo caso in corrispondenza della stessa vi erano tracce di fango ed altre sostanze solide, sempre nere, simili ad agglomerati sia bituminosi che fangosi. Per tutta la ricognizione il fondo naturale era nella norma adottata convenzionalmente, ossia compreso tra 0 e 0,2 microSievert/h, anzi stabile in un range compreso tra 0.04 e 0,13. In corrispondenza della sabbia nera e degli agglomerati fangosi il rilevatore nel giro di pochi secondi si stabilizzava su valori compresi tra 0,25 e 0,4 microSiev/h, con picchi ripetuti di 0.44, quindi oltre il triplo del fondo naturale registrato in 3 ore di ricognizione. Anche a 10 metri di distanza dalla sabbia nera il rilevatore rimaneva su valori leggermente superiori al fondo naturale, tra 0,14 e 0,18 microSiev/h. Da notare che recentemente l’Arpa Umbria ha definito degni di approfondimento due rilevazioni attestate in corrispondenza di una discarica, in provincia di Terni, dove sono state convogliate le ceneri di un centrale a carbone dell’Enel: i valori attenzionabili in Umbria sono nel range 0.19-040 microsiev/h, quindi identici al range di Metaponto che in un punto ha anche superato i 0,40. Tutto quanto è stato riscontrato a Metaponto è stato notificato e consegnato alle autorità competenti, prospettando l’ipotesi che il Basento abbia apportato sulla linea di costa sostanze che in seguito la corrente avrebbe spalmato sulla spiaggia: un fenomeno verificatosi in numerosi altri contesti. I fanghi essiccati nel momento della rottura avevano aspetto, odore e persistenza sulla pelle simile ai fanghi rivenuti alla foce del Cavone mesi fa e mostravano anch’essi una soglia di radioattività superiore al fondo naturale. Stando alla letteratura ed alle soglie di legge adottate in tal senso questi valori non dovrebbero comunque rappresentare una rilevanza radiologica, tuttavia eventuali effetti di accumulo, dispersione e relative e potenziali ripercussioni sanitarie devono essere approfondite dalle autorità competenti le quali dovrebbero anche accertare l’origine artificiale o naturale di tale radioattività. L’associazione Cova Contro ha anche prelevato un campione di sabbia nera e relativo fango e, come già fatto in precedenza sta promuovendo una raccolta fondi tra i cittadini lucani per poter effettuare le analisi.

di Giorgio Santoriello 12/01/2016 

sabbia nera Metaponto novembre 2015 - tra la foce del Basento ed il Lido Torre Mare
sabbia nera Metaponto novembre 2015 – tra la foce del Basento ed il Lido Torre Mare

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Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.