La storia dell’assunzione della figlia del sindaco Altobello, già pubblicata su Basilicata24, sembra una partita a scacchi, oppure una rara serie di coincidenze che in realtà sono premessa per un posto che altrimenti non si sarebbe liberato. La figlia del sindaco di Lavello si era piazzata seconda al concorso per profilo amministrativo di Categoria D e l’unico modo per essere assunta era lo scorrimento della graduatoria.

La prima “coincidenza” è il fatto che la comandante della polizia locale con la determina n.162 del 25 luglio 2019 muta il profilo professionale di Barbara Salvatori da Agente di Polizia Locale a Istruttore Amministrativo di pari categoria C. In seguito la predetta dipendente formula domanda di rilascio di nulla osta alla mobilità presso il comune di Pomigliano, che aveva indetto avviso di mobilità proprio per istruttori amministrativi di categoria C. Quattro giorni dopo, il 30 luglio 2019, con la presenza del Sindaco Altobello la Giunta con delibera n.96 concede il nulla osta alla mobilità. In base a quale prerogativa di legge un comandante di polizia locale può mutare il profilo professionale di dipendente comunale? Ma non si fanno i concorsi pubblici per ottenere un diverso profilo professionale nella P.A.? L’organico dell’amministrazione comunale e della polizia locale è governato da leggi nazionali e dalla giunta comunale o dal comandante della polizia locale? Ennesima coincidenza: la Giunta Altobello nel concedere il nulla osta alla mobilità il 30 luglio 2019 confermava a sua volta l’atteggiamento del comandante occorso cinque giorni prima. Il 03 febbraio 2020 la predetta dipendente veniva assunta dal comune di Pomigliano lasciando effettivamente un posto vacante al settore III P.L. Subito dopo, il 10 febbraio 2020, i responsabili dei Settori comunali si riuniscono con la Segretaria Generale e verbalizzano che vi è necessità di personale, tra cui proprio la Comandante che aveva poco prima, di suo proposito, modificato il profilo professionale alla sua agente di polizia locale che con nuovo profilo aveva potuto migrare al comune di Pomigliano! Com’è possibile? Prima spostano personale cambiandone il profilo lavorativo ed agevolando la mobilità e poi dicono che manca personale?

La Giunta comunale il 10 marzo 2020, assente il sindaco, decide che nonostante non vi sia previsione per l’anno 2020, ma pare neanche previsione nel piano triennale di assunzione di un istruttore amministrativo, si dovrà fare ricorso all’assunzione a tempo determinato di un Istruttore Amministrativo di categoria D per l’Ufficio Contenzioso lasciato libero da Barbara Salvatori. Peraltro il deliberato di giunta sembra svolto anche uscendo dai poteri di programmazione dei funzionari in quanto la Giunta sembra decidere la modalità di assunzione, indicando il metodo dello scorrimento della graduatoria ove la figlia del sindaco risulterebbe la prima in diritto. Il giorno 8 maggio 2020 ne da esecuzione la responsabile del Settore I – Affari Generali e Personale con determinazione n.85, assumendo la figlia del sindaco Altobello nel Settore III Polizia Locale, ufficio Contenzioso,come ha disposto la Giunta con la delibera 45/2020.  

 

Sembra che su Lavello questo non sia un caso isolato. Qualche mese fa per un analogo mutamento di profilo professionale ha beneficiato l’agente di polizia municipale Bruno Michele, un categoria D istruttore direttivo vicecomandante ora istruttore direttivo in un altro settore. La giunta comunale con la delibera 45 non dà conto di quale necessità vi sia di assumere una persona nell’Ufficio Contenzioso che ottiene la firma del sindaco per fare da “passacarte” agli avvocati esterni e liquida le parcelle. Come si concilia tutto questo con la figura e gli oneri della comandante nel giustificare l’esecuzione dell’incarico aggiuntivo remunerato con la somma dei 12.000 euro che, invero, dati alla mano è un ufficio che alimenta il contenzioso e costi di parcelle a livelli insostenibili per l’ente.

Dopo pochi giorni dalla pubblicazione della segnalazione su Basilicata 24 (purtroppo noi di Cova Contro non siamo riusciti a pubblicarla immediatamente) è arrivata la notizia del sequestro di materiale sanitario non conforme a carico dell’imprenditore Antonio Liseno, sempre di Lavello, consigliere comunale della maggioranza Altobello, mister preferenze con 800 voti fu determinante per la vittoria di Altobello. Liseno nonostante il sequestro incamerò tempo fa anche l’apprezzamento social finanche di Salvini stesso! E pare, dai commenti social, che lo stesso figlio di Liseno non abbia ben gradito il momento negativo del padre lasciandosi andare con le parole. 

il post social del figlio di Liseno

Lavello sembra una zona franca…per la legalità. Questi ultimi avvenimenti si aggiungono ad altre anomalie passate come la vicenda delle diossine nel latte materno locale, individuate con uno studio congiunto ASP-ISS con risultanze strane perchè i livelli di diossine rinvenute pur se non allarmanti era degno di attenzione ma i certificati di analisi originali ci sono sempre stati negati sia dall’Asp che dall’ISS, anzi l’ex assessore regionale all’ambiente Pietrantuono incolpò all’epoca l’alimentazione a base di pesce come vettore della diossina…ed ecco che per magia neanche l’analisi sugli alimenti venne più fatta, tutto rimasto lettera morta nonostante le diossine Arpab le avesse rinvenute anni prima nelle uova di Melfi. La politica indicava come colpevole il pesce a dispetto di quelle donne volontarie donatrici del latte che vivevano nell’entroterra melfese e la cui dieta non è mai stata analizzata.

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