l'ingresso della fiera

Un mese fa veniamo informati di un interessantissimo convegno che si sarebbe tenuto a Ferrara il 22 settembre 2017 nell’ambito del REMTECH expo, fiera di settore nel campo dei lavori – indagini ambientali e delle energie rinnovabili. Per il 22 era in programma questo:

la locandina iniziale del Remtech expo 2017 sull’inquinamento da idrocarburi in Basilicata

e dinanzi a tanta grazia, il rappresentante legale di Cova Contro si mette a disposizione per recarsi personalmente ai lavori, registrarli e magari cercare un confronto con gli sfuggenti Descalzi e Pittella, e magari dire alla Commissione Rifiuti che ad un anno dalla loro venuta la situazione è solo peggiorata, o magari chiedere a Roberti se sia opportuno per un magistrato partecipare ad eventi politici o co-organizzati da Confindustria in Basilicata, il tutto trovando anche il tempo per presentare il suo libro, sempre il tutto pare senza minare l’immagine e l’etica della magistratura, e senza mai trovare però il tempo per un incontro con le associazioni che denunciano, documentano e fanno richiesta di incontro alla DNA. Bene, giunti a Ferrara l’amara sorpresa: tutto cambiato, dal titolo agli ospiti del convegno, anzi Pittella e Descalzi, ci viene detto da uno degli organizzatori, non erano più reperibili al telefono da diverse ore, e difatti neanche i rispettivi rimpiazzi si presentano, Roberti incluso. Praticamente PD ed ENI si comportano allo stesso modo e bidonano tutti. Coincidenza: alla fiera troviamo una dirigente Arpab che invece di partecipare alle conferenze di servizi in Basilicata, ove Arpab è sottorganico, stava alla fiera per “aggiornarsi” sui rifiuti radioattivi. Per magia la locandina di colpo e senza preavviso, si trasformava così:

locandina Remtech 2017 aggiornata

Alleghiamo la registrazione dei lavori, nei quali dal min 10:05 vi è l’intervento magistrale del Dott. Colangelo, ex-procuratore a Napoli e a Potenza, e dal min 56:35 un membro di Cova Contro vomita nei risicati 4 minuti concessi, tutta una serie di problemi sui quali politica e stampa ancora tacciono.

L’unico intervento degno di nota è stato per noi quello dell’ex-procuratore Colangelo, che tanto ha fatto anche in Basilicata nelle indagini svolte sull’abbandono di fanghi petroliferi in Valle del Sauro, il quale ha esposto un’attenta disamina sui gravi limiti dell’ultima legge sugli ecoreati ( 68/2015 ) tanto osannata da Legambiente. Mentre in Basilicata una settimana prima a Pisticci gli ambientalisti da salotto sempre vicini alla politica di maggioranza spiegavano alla gente i vantaggi della nuova legge sugli ecoreati tanto voluta da Renzi, che guarda caso mentre concedeva la legge ne scioglieva il braccio operativo, a Ferrara qualcuno del mestiere spiegava i limiti e le fregature della legge tanto voluta da un sistema in realtà connivente con le ecomafie.