A fine febbraio sono stati svolti due prelievi in agro di Marsico Nuovo, il primo nell’area interessata dall’ordinanza sindacale sotto allegata, e poca distanza dal pozzo petrolifero Pergola 1, ed il secondo presso la sorgente Santino Monaco.
Mentre la sorgente Santino Monaco presenta caratteristiche eccellenti, l’altra sorgente presenta l’alluminio oltre soglia di legge, a 255 mcg/l su un limite di 200. Sono passati decenni e diverse sorgenti in Basilicata sono inquinate senza colpevoli: ma se sono problemi naturali e non artificiali perchè nessuna istituzione lo referta ufficialmente? L’alluminio è un problema anche nelle sorgenti attigue alle particelle catastali interessate dall’ordinanza? Fuori dal perimetro dell’ordinanza sono stati svolti altri controlli? Nel 2021 quali parametri sforavano? 4 anni dopo siamo ancora fuori limite, perchè?
Le sorgenti usate durante la crisi idrica del Camastra che caratteristiche avevano? Le analisi di quei mesi svolte per capire l’idoneità delle sorgenti valligiane alla potabilizzazione dove sono? Qualcuna è stata scartata, per quale motivo? La nostra Regione e gli annessi enti strumentali perchè non pubblicano l’elenco aggiornato delle sorgenti, la loro portata e collocazione e le rispettive analisi? Quante sorgenti abbiamo perso nel tempo e per quale motivo? Speriamo sempre che qualcuno, non multinazionali, decida di finanziare un vero piano di studio e tutela delle sorgenti, tutela che deve partire prima degli impatti e non a problemi esplosi.

