Tra aprile e maggio oltre al problema biogas in via Ancona, ci siamo incentrati sull’assalto di mezzi cingolati intenti a sbancare il litorale con una pervicacia mai vista. Mentre in Emilia Romagna una donna restava travolta da un mezzo pesante probabilmente non autorizzato a sbancare la spiaggia, a Policoro abbiamo registrato giornate in cui 3 diversi bulldozer sbancavano il litorale, anche in area protetta ZSC – Foce Agri ed in periodo di riproduzione. A questi mezzi si aggiungeva un grosso escavatore attivo al canale dell’ex ittica Val d’Agri, così attivo da aver creato una collina di sedimenti che non rendeva visibile Scanzano. Abbiamo parlato con tutte le autorità preposte ed abbiamo compreso come la Regione Basilicata abbia di fatto concesso delle VINCA scritte coi piedi, che ignorano i vincoli ove presenti, e che lasciano ai privati ampia discrezionalità: “…livellare manualmente, ove non possibile procedere con mezzi meccanici…” questa la formula magica che avrebbe autorizzato lo scempio, uno scempio che impatta sulla geomorfologia in maniera importante, falsando la stabilizzazione naturale dei sedimenti, e che rischia col tempo anche di aggravare il fenomeno dell’erosione costiera. Mentre a Metaponto non hanno sabbia, a Policoro la buttano in mare. Nelle vicine regioni le VINCA prevedono orari e periodi in precisi in cui poter utilizzare mezzi meccanici, mezzi che non sono certamente i bulldozer usati a Policoro, ma mezzi molto più piccoli e gommati. Nelle altre regioni si regolamenta il periodo, gli orari, e le zone di intervento sono dei cantieri, con apposita cartellonistica e delimitazione, da noi invece il far west coi bulldozer che passavano da un lido all’altro via spiaggia e senza alcun cartello di lavori in corso o nastri di confine dell’area cantiere. Triste il silenzio della politica, la totale mancanza di sensibilità di una comunità schizofrenica: chi crede che mentre si custodiscono le uova di tartaruga al contempo si possa sbancare coi cingolati, chi da ambientalista fa la pulizia della spiaggia ignorando volutamente i bulldozer, chi dice che tutto sommato si è fatto sempre così ed anzi siamo fortunati che abbiamo imprese e ruspisti che lavorano bene, mentre chi vorrebbe fare le sanzioni non riceve dalla Regione neanche i mezzi legislativi per proteggere il territorio. Ci siamo già attivati per prevenire questo scempio l’anno prossimo.
Stessa problematica lato Scanzano, all’altezza del canale dell’ex ittica Val d’Agri: una montagna di sedimenti a causa della quale non era neanche più visibile Scanzano percorrendo la spiaggia in direzione foce Agri. Lavori ripresi, ma che si interrompevano appena arrivavamo a filmare. Se i lavoro sono autorizzati con VINCA (autorizzazione che non abbiamo mai potuto visionare per nessuno di questi casi) allora perchè interrompere i lavori e spostare lo scavatore? Lavori svolti anch’essi in area vincolata Foce Agri in periodo riproduttivo.






