Bardi e Busciolano sono venuti in Basilicata con un compito preciso: fare quello che Eni e Total chiedono. Non li conosceva nessuno o quasi fino a sei anni fa, poi prima delle penultime regionali, in coppia, battevano già il territorio lucano, e questo alcuni politici locali, candidati, lo sanno ma non lo dicono. Bardi è uomo di Berlusconi, privo di formazione politica e di carisma o visione, ha affidato ed affiderà parte della programmazione regionale ai privati ed al loro indotto di lobbisti: Ambrosetti House, Fondazione Mattei, Eni, Total, Shell, e tutte quelle realtà a loro affini.

Se Bardi dovesse vincere vedremo nuovi pozzi perforati a Tempa Rossa, Total riceverà l’autorizzazione allo scarico in situ dei reflui petroliferi, la costruzione del Bluewater di Eni, forse un nuovo pozzo di reiniezione e chissà quanti parchi eolici e fotovoltaici per la speculazione. Tecnoparco continuerà indisturbata, come la Sogin in Trisaia. Ai cittadini sarà lasciato, come ad oggi, l’onere di opporsi.

Bardi ci ha ignorati, vilipesi, incontrando puntualmente le lobby e non i liberi lucani critici verso le sue scelte: indifferente al merito come ai conflitti di interessi, basti vedere la vicenda Piro, si vede costantemente con i manager del petrolio e dei rifiuti ma non con noi. Abbiamo diritto a sapere chi frequenta gli uffici pubblici e come? Porte aperte agli speculatori stranieri, e chiuse verso i cittadini locali che da prima di Bardi difendono il territorio. Nonostante le evidenti colpe di Pd e 5 stelle nel petrolizzare i primi la regione, ed i secondi nel non creare una forte e strenua opposizione sul campo, con Bardi l’accelerazione è stata evidente a tutti: decine di procedimenti autorizzativi e di bonifica approvati in pochi giorni, sciatteria e superficialità, mancato potenziamento dei controlli e dell’azione sanzionatoria e preventiva, parzialità di ogni tipo, manager che si occupano di turismo messi lì ad occuparsi di petrolio.

Cova Contro ad oggi ha imbastito 3 ricorsi al TAR contro le scelte di Bardi in ambito ambientale, scelte non condivise con le comunità locali, nuove ipoteche ambientali sul nostro futuro. Qualsiasi scelta sarà valida ed utile in queste elezioni regionali all’infuori della riconferma di Bardi.

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.