Oggi a Policoro ci sarà un incontro pubblico organizzato da Cova Contro e cittadini locali, agricoltori ed imprenditori, residenti dell’area a ridosso di via Ancona, per iniziare una discussione su un progetto che pubblicamente non è mai stato discusso, ovvero il progetto della società Policoro Green Società Agricola srl. Vista la scarsa trasparenza e l’assenza di partecipazione previste dalle norme regionali in materia ambientale, alleghiamo al presente testo anche i principali documenti relativi al progetto dell’impianto a biogas, che sono la relazione generale e la determina autorizzativa della Regione Basilicata.

Discuteremo alcuni aspetti per noi critici, senza alcuna presunzione di completezza o verità, offriremo il nostro punto di vista, le nostre preoccupazione e le nostre proposte. La gestione del territorio va programmata da tutti e non da alcuni, va progettata dal pubblico e non dal privato e soprattutto le comunità locali devono essere informate e coinvolte per tempo, con le dovizie tecniche del caso. Ben venga il recupero energetico di scarti agricoli e zootecnici ma fatto in un’ottica di prossimità, autoproduzione e filiera corta: Policoro non può prendersi gli scarti zootecnici di altri Comuni, più estesi e meno abitati, e soprattutto non possiamo accettare carovane di liquami prodotte da aziende abusive, in attesa di demolizione e prive di SCIA sanitaria e PUA, come nel caso dei principali allevamenti di Scanzano Jonico.

Il tempo per opporsi stringe, ma dopo la condivisione di alcuni dati e punti di vista anche reagire sarà più semplice e d’impatto, dobbiamo essere comunità e la comunità antepone il bene collettivo agli interessi di pochi privati.

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.