Queste sono le parole con cui si è espresso il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano. “Non è il momento delle parole, ma delle azioni“. Inoltre, sempre il Presidente della Provincia di Potenza dichiara: “ho avuto conferma che la struttura fosse regolarmente monitorata, al pari dei migliaia di ponti di competenza dell’Ente”. Siamo andati alla ricerca dei documenti che comprovano che la struttura fosse regolarmente monitorata. L’unica documentazione, ossia – che la trasmissione della documentazione alle SS.AA sia avvenuta è concesso di leggerla nel link:
https://www.regione.basilicata.it/provincia-pz-trasmesse-al-ministero-schede-di-ponti-e-viadotti/.
Tra l’altro, veniamo a conoscenza che, a suo tempo, dal ministero competente: “si sollecitano verifiche sullo stato di salute di circa 31mila ponti e viadotti in tutta Italia. 550 nella sola provincia di Potenza”.
Di queste 550, “Sono 178 le opere (ponti, viadotti, gallerie e tombini) già sottoposte a monitoraggio di primo livello (verifiche di obsolescenze, osservazione e conoscenza dello stato dell’arte da parte del personale provinciale) dalla Provincia di Potenza le cui risultanze sono state trasmesse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il tramite del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata – afferma il vice Presidente dell’Unione Province italiane e presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi. – Per due di esse (il Ponte delle Fontanelle sulla Sp 32, Camastra, e il Ponte Fiumarella, sulla Sp 169, Genzano di Lucania) sono in atto verifiche di secondo livello, con indagini e progettazioni preliminari”. – Nella sola provincia di Potenza, dove si contano oltre 550 tra ponti e viadotti, la stima sommaria per la messa in sicurezza, ammonta a circa 90 milioni di euro”.
Era il 31 agosto del 2018, quando queste grida di trasparenza e azione diretta, venivano pubblicate sul sito della Regione Basilicata – Provincia di Potenza. Per quanto attiene al Censimento della Viabilità provinciale, nel sito della Provincia di Potenza, troviamo le delibere:
- Delibera di Consiglio Provinciale n. 87 del 19 dicembre 2012;
- Delibera di Consiglio Provinciale n. 46 del 23 ottobre 2013.
Tali delibere sono descritte come segue: “La presente deliberazione rappresenta un provvedimento miliare in tale settore ed è stata predisposta congiuntamente e in stretta ed intensa collaborazione da tre diverse strutture dell’Ente: l’Ufficio Viabilità e Trasporti, l’Ufficio Edilizia e Patrimonio e il Sistema Informativo Territoriale della Direzione Generale”. Nella Delibera n.87/2012, a pag. 2/22, si può leggere che è stato acquisito, quindi dovrebbe essere disponibile, un “grafo georeferenziato nel sistema UTM-WGS 83 fuso 33 N costituito da un insieme di archi orientati e nodi di connessione”.
Consultando il sito del Sistema Informativo Territoriale e Sistema Informatico della Provincia di Potenza, alla ricerca del “grafo georeferenziato” non abbiamo trovato nulla, se non l’elenco degli addetti all’Ufficio. Ad essi abbiamo inviato una richiesta per conoscere le modalità di accesso a tali informazioni. Notizia delle ultime ore: “Sulla strada di competenza provinciale – ha aggiunto Ferrone – presidente della commissione Viabilità della Provincia di Potenza, – “era installato un impianto semaforico con il senso unico alternato con restringimento di carreggiata già da un anno e introdotto il limite di peso per camion ed autocarri in circolazione, a dimostrazione che il cavalcavia era da tempo attenzionato”
Analisi dei dati
I dati seguenti sono stati estratti da:
- Piattaforma italiana sul dissesto idrogeologico. La piattaforma IdroGEO consente la consultazione, il download e la condivisione di dati, mappe, report, documenti dell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia – IFFI, delle mappe nazionali di pericolosità per frane e alluvioni e degli indicatori di rischio;
- Piattaforma MASE – download Banca Dati PST. La Banca Dati MASE PST, che fornisce informazioni sul movimento del suolo, naturale e antropogenico del suolo italiano, ora nota come Geoportale MASE, è un sistema che fornisce accesso ai dati relativi alla Partecipazione Strutturale (PST) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ed è accessibile tramite il Portale dei Servizi Telematici (PST) del Ministero del Ministero dell’Ambiente. In particolare, il servizio “Download Banca Dati PST” è stato realizzato grazie a fondi europei e permette il download diretto dei dati PST del Geoportale MASE.
- Piattaforma European Ground Motion Service (EGMS).Il servizio fornisce informazioni sul movimento del suolo, naturale e antropogenico, negli Stati partecipanti al programma Copernicus, con precisione millimetrica. L’EGMS offre un’opportunità per studiare i rischi geologici e le deformazioni a movimento lento indotte dall’uomo come frane, fenomeni di subsidenza legati allo sfruttamento delle falde acquifere o all’attività mineraria, le deformazioni legate all’attività vulcanica e sismotettonica.
- Carta Geologica – Potenza Foglio 470 scala 1:50000. Dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Fig. 1 – Frane censite nelle strette vicinanze del Viadotto Tiera

Fig. 2 – Piattaforma MASE – dati PST – Satellite Cosmo SkyMed – periodo temporale 2012-2014

Fig. 3 – Piattaforma EGMS – dati PST – Satellite Sentinel 1e2 – orbita ascendente – periodo temporale 2019-2023

Fig. 4 – Estratto Carta Geologica Potenza – particolari della legenda
Nel seguito si presentano degli estratti, che afferiscono il tratto stradale del viadotto Tiera, contenuti nella Delibera 87/2012 e inoltrati alle Autorità competenti.

Fig. 5 – Estratto allegato alla Delibera 87/2012 – SP ex SS 93 Appulo Lucana
Analisi sintetica dei dati presentati
Le immagini e i dati mostrano una stato dei luoghi compromesso dalla presenza di corpi di frana e fenomeni di subsidenza, già presenti prima del cedimento. Un particolare, mostrato nella Fig. 4 – Carta Geologica del Foglio Potenza, permette di osservare che il viadotto si trova esattamente tra due depositi di frana. Nella Fig. 3, i dati estratti dalla Piattaforma MASE – dati PST – Satellite Cosmo SkyMed – periodo temporale 2012-2014, mostrano che l’area del pilone del viadotto Tiera era soggetta ad una modesta subsidenza. Nella Fig. 4, i dati estratti dalla Piattaforma EGMS – dati PST – Satellite Sentinel 1e2 – orbita ascendente – periodo temporale 2019-2023, anch’essi lasciano intendere che, nell’area del pilone, è presente una attività di subsidenza.
Conclusioni
Al termine di questa analisi, avendo verificato lo stato dell’arte, sembrerebbe che, considerando anche che sulla strada era installato un impianto semaforico con il senso unico alternato con restringimento di carreggiata già da un anno, possiamo affermare che la strage è stata sfiorata. Una strage che, ancora una volta, mette dolorosamente in luce la profonda superficialità e l’incapacità di apprendere dai tragici eventi precedenti, tutti figli della ferita ancora aperta della strage del Ponte Morandi di Genova. Noi di Cova Contro, continuiamo ad esserci e a ricostruire quelle verità inaccessibili a molti.
