La Regione Basilicata ha vinto al TAR contro la Gas Plus sulla vicenda della contaminazione di falda al pozzo Masseria Petrulla di Policoro. Per la società la Regione aveva manifestato nel procedimento un eccesso di potere:

“ Violazione e falsa applicazione del principio “chi inquina paga” di cui agli artt. 191 e192 TFUE, nonché degli artt. 3-ter e 239 e ss. del D.lgs. n. 152/2006. Eccesso di potere per difetto di motivazione e carenza di istruttoria, oltre che per contraddittorietà, manifesta illogicità ed irragionevolezza, difetto di proporzionalità. Sviamento di potere. Violazione efalsa applicazione degli artt. 7 e ss. e 21 septies della l. n. 241/1990, nonché di tutte le garanzie procedimentali di cui alla medesima l. n. 241/1990 e dei principi di partecipazione e buon andamento dell’azione amministrativa”

praticamente quello che contesta Gas Plus alla Regione non solo è falso, ma è quello che le compagnie fanno da decenni in Basilicata, spadroneggiare, e se c’è qualcuno che è veramente escluso dai tavoli regionali sono semmai le associazioni locali che denunciano e chiedono di partecipare ai momenti decisori come stabilito da convenzioni internazionali recepite in Italia ma ignorate dalle istituzioni locali. In questo caso la Regione ha fatto il suo dovere, recependo le istanze di tutti gli enti, associazioni incluse, applicando davvero le norme ambientali in maniera obiettiva, puntuale nel vero rispetto del territorio. Gas Plus ora dovrà adattarsi ad un nuovo andazzo, il tempo della passeggiate in terra lucana è finito, ora qualcuno ha capito l’importanza della posta in gioco e degli errori passati, quando le compagnie facevano il brutto ed il bel tempo, dentro e fuori gli uffici regionali e provinciali. Non sazie dei sovrapprofitti del 2023, nel 2022 i ricavi di Gas Plus sono passati da 84 a 235 meuro, vogliono risparmiare sui lavori ambientali, risparmi pagati con l’immagine del nostro territorio e con la nostra salute. Nessuna responsabilità sociale da parte loro, l’inquinamento è sempre colpa di qualcun’altro, storia che volge al termine ormai anche grazie a recenti indirizzi giurisprudenziali.

Il TAR ha condannato la Gas Plus al pagamento delle spese legali, giudicando infondato e contraddittorio il suo ricorso. Questa volta possiamo dire che giustizia è fatta ma tante aree pozzo restano ancora nell’oblio. Il lavoro dell’Ing. Canio Sileo e del suo staff inizia a portare frutti importanti, sconosciuti nelle legislature precedenti.

Di Redazione

Punto eBasta nasce nel marzo 2016 come sito indipendente di informazione ambientale in Lucania.