Riceviamo e pubblichiamo l’appello di un cittadino di Pisticci che stanco di pagare l’acqua a differenza di numerosi suoi concittadini che da decenni hanno contatori bypassati da allacci abusivi, lui chiede:
“…ma è mai possibile che io debba pagare l’acqua per un servizio che ricevo a metà? Spesso la pressione cala a causa dei furti, decine di famiglie ed imprese agricole, che allacciate abusivamente alla rete potabile , tolgono acqua e pressione a chi paga le bollette sia sulla spazzatura che sull’acqua ed annessa fogna, depurazione o fossa biologica. Ci sono stranieri che sono venuti ad investire in strutture ricettive e si trovano senz’acqua perchè c’è un sistema ben radicato che non è mai stato punito dalle istituzioni. Ricordo, se non sbaglio, che il Comune è proprietario della rete e compra l’acqua da Acquedotto Lucano quindi in questi decenni il Comune ha pagato l’acqua anche per i ladri, distribuendo i mancati introiti su chi l’acqua la paga da sempre? Voglio la verità, in tutti i suoi passaggi e nelle rispettive omissioni di chi doveva controllare e non l’ha fatto. Questa ingiustizia non deve passare: chi ha rubato deve pagare il pregresso e mettersi a norma adesso, non è accettabile che chi ha rubato si ritrovi l’acqua come se nulla fosse accaduto senza che si sia messo in regola con lo smaltimento degli scarichi. Molti di questi furbetti non hanno neanche i cestini per la raccolta differenziata fuori dalla abitazione e rubano l’acqua in strutture che non risulterebbero essere neanche prima casa, quindi dov’è l’emergenza di ridare loro l’acqua? Siamo indignati perchè gli scavi del Comune sembrano non proseguire, ma se continuassero sono certo che centinaia di altri allacci abusivi emergerebbero, ed in più ci è giunta voce che i metri cubi sottratti illecitamente si potrebbero pagare con stime forfettarie sui consumi pregressi, stime nettamente al ribasso rispetto al maltolto. Oltre ai danni quindi svariate beffe e mentre la Regione deve razionare l’acqua ed irrigare con acqua di scarsa qualità, a Pisticci c’è chi l’acqua potabile l’ha rubata per decenni usandola anche a scopi anche agricoli. Vogliamo vedere i colpevoli pagare il giusto senza sconti, anzi con le more del caso, e mettersi definitivamente in regola per tutti gli aspetti: scarichi e fosse biologiche, spazzatura e tubi della portata prevista per le seconde case rurali, con contatori esterni e facilmente leggibili. Agiremo in tutte le sedi, nella speranza che le istituzioni siano mosse dal nostro stesso desiderio di giustizia ed equità. Siamo sicuri che l’onestà e l’autonomia che contraddistingue l’attuale amministrazione comunale non avrà tentennamenti e che la legalità sarà restaurata. “
