Ottati a Pisticci Scalo nei panni di tecnico europeo

L’affare dei bandi europei per l’agricoltura sotto i 50mila euro ed i contatti col CNR per la stesura dei progetti: cosa ci faceva Michele Ottati a Pisticci Scalo nel novembre 2015?

Michele Ottati: tecnico europeo, c.v. importante, residenza a Bruxelles, ex assessore all’agricoltura di Marcello Pittella. Coincidenza ha voluto che nel novembre 2015 mi trovassi in Basilicata, a Pisticci Scalo, una delle tante tappe della giornata già inserita nella tabella di marcia delle ricognizioni mensili precedentemente calendarizzate nell’ambito delle nostre attività ambientali. Arrivai a Pisticci Scalo in compagnia di un amico e qui assistemmo ad una scena inaspettata, ( per fortuna fotografata ), che subito mi colpì: alla medesima scrivania, in un locale di Pisticci Scalo dove aspettavamo un agricoltore locale ( che volevamo incontrare perché pare smerciasse i suoi prodotti agricoli coltivati lì, ad una nota azienda alimentare nazionale ), stavano seduti dal lato dei “relatori”: Michele Ottati, Giovanni Grieco ( agricoltore di ribalta nazionale, vittima dell’inquinamento ) ed un noto ambientalista della zona (G.C.) membro dei No triv e del locale comitato Pisticci Scalo Pulita. Quest’ultimo era il nostro “gancio” per metterci in contatto con l’agricoltore da noi ricercato.

Ottati a Pisticci Scalo nei panni di tecnico europeo
Ottati a Pisticci Scalo – novembre 2015

Mi dissero che era in corso in un locale dello Scalo, un incontro per discutere della presentazione della lista politica di Michele Ottati, che eravamo i benvenuti e che Giuseppe Di Bello se ne era andato via da poco. Al ché pensai subito, registratore alla mano, di non farmi sfuggire i magheggi che di lì a poco avrei sentito vista la presenza di Ottati. La lista di Ottati, stando alle registrazioni che alleghiamo suddivise in 4 parti, avrebbe dovuto correre alle elezioni comunali di Pisticci (2016) ed attirare il dissenso bipartisan, partendo dalle criticità dell’agricoltura – un progetto che effettivamente dopo è stato pubblicamente presentato e pubblicizzato. Otre alla foto, vista la delicatezza della situazione, allego solo degli estratti dell’audio originale, perché il resto lo consegnerò alle autorità competenti per i reati che se ne potrebbero ipotizzare. Mi limito a condividere con voi solo le domande, quelle più spontanee che mi sono venute in mente dopo quel giorno.

Ottati era a Pisticci, nonostante la residenza a Bruxelles, nelle vesti di politico o di funzionario UE? Può un funzionario fare anche politica attiva e nel frattempo offrire assistenza tecnica e non solo, per aiutare i privati cittadini ad intercettare fondi europei, tra l’altro attinenti allo stesso ambito lavorativo di provenienza di Ottati? Perchè Ottati consiglia agli agricoltori di andare “insieme” al CNR per la stesura dei progetti da candidare?

Perché un alto funzionario UE come Michele Ottati raggiunge Pisticci Scalo a sue spese, provenendo dal Belgio, nonostante non fosse più assessore all’agricoltura da sei mesi?

Perché l’agricoltore Grieco, vittima del sistema PD – eco-criminalità, prima va sulle tv nazionali a denunciare l’inquinamento del suo formaggio e dopo né pubblica le analisi dello stesso, né le ripete pubblicamente per informare i consumatori, però si occupa con Ottati di fondare associazioni, fare convegni ed eventi, e metter su movimenti politici?

È lecito o moralmente accettabile che un alto funzionario UE, dipartimento agricoltura, come Michele Ottati, venisse in maniera “carbonara” a dare dritte agli agricoltori per partecipare a bandi ancora aperti nonostante lo stesso Ottati provenisse da quegli ambienti dove i vincoli governanti i bandi si scrivono, ed in più per parlare a fine incontro del suo prossimo progetto politico? Quale confine c’è tra il consiglio tecnico e l’intermediazione politica? Cosa c’entra il CNR di Tito e quello di Roma? Possono questi enti prestarsi dietro richiesta politica ad assistere i privati cittadini a partecipare ad un bando pubblico?

Ma gli assessori tecnici servono ad avvicinare i contesti ormai riluttanti ai classici partiti per poi riportarli clandestinamente nel medesimo alveo partitico o meglio familistico?

Ottati perché non ha creato uno sportello pubblico di assistenza per l’intercettazione dei bandi europei invece di proporre le partecipazioni agli stessi, con i dovuti suggerimenti, in incontri carbonari?

Alla Magistratura la valutazione in merito.

Di seguito le TRASCRIZIONI con relativi stralci audio dei punti salienti di quella conversazione:

Prima parte – “Ottati ed il progetto pilota”

Ottati: – “… per partecipare al bando devi fare la ricerca”

Agricoltore: “… però non posso portare a spese mie la ricerca …”

Ott: “se dobbiamo fare qualcosa dobbiamo fare un bilancio, quanto costa? più o meno di 50mila?”

Agr: “… possiamo dire a vanvera …”

Ott: “… uno studio di fattibilità, ci sono delle possibilità molto semplici e facilmente ottenibili ma non oltre i 50mila euro presentando un progetto di ricerca “pilota”, per verificare la fattibilità dell’idea che hai ma tu sei ad una fase più avanzata, tu vuoi uno studio di fattibilità sull’applicazione …”

Agr: “… si sull’applicazione …”

Ott: “… ma secondo te supera i 50mila euro? Quindi per far questo bisogna partecipare ai bandi allora io …”

 

TRASCRIZIONE seconda parte – “L’analisi politica di Grieco”

Grieco “… stiamo decidendo una plenaria a livello regionale per organizzare un movimento sostenuto come capofila da Ottati … Ottati ti risponde pure all’una di notte  … diventa un rapporto non di istituzione, ma di amicizia……. nella nostra vita quotidiana questo calore umano ci manca. C’è stato questo disguido…….anche con Di Bello ….. ci sono persone che vogliono rompere il ghiaccio … dobbiamo prendere tutti i dissidenti”

Ambientalista G.C.: “… senza bandiere …”

Grieco: “… senza bandiere …”

 

TERZA PARTE – “L’Ammissione di colpa”

Santoriello: “… oggi stavate qua a dire agli agricoltori come intercettare i fondi europei ma vi pare normale che nel 2015 non vi sia una sportello regionale dove …”

Ottati: “… non è normale, ma mica è colpa mia …”

Santoriello: “perché non lo ha fatto ( lo sportello pubblico di assistenza ai bandi -ndr ) quando era assessore?”

Ottati: “allora tu (Santoriello) non leggi i giornali …”

commerciante di Ferrandina: “… perché uno si deve legare …”

Santoriello: “questo è un servizio che deve essere un diritto di tutti non per chi conosce Ottati … (confusione)”

Grieco: “Giorgio, mo basta, no mo te n’a ja sci…tu c’hai il terrorismo pisicologico.”

 

Quarta parte: “il CNR ti agevola la vita”

Ottati: “… perché il direttore lì … chiamatemi ditemi quando siete disponibili per andarlo a trovare … a Tito … il CNR della Basilicata sta a Tito …”

Ambientalista G.C.: “… a zona industriale di Tito”

Ottati: “si nella zona industriale di Tito”

Grieco: “voi ci date … (audio poco comprensibile per la discussione a più voci)”

Ottati: “… il Cnr … poi se non riescono a fare loro qui si metteranno in contatto con il Cnr di Roma che sono più attrezzati – omissis – il Cnr di Tito se si ingegna su questa cosa ci può lavorare per qualche anno seriamente”

(Dell’ultima trascrizione alleghiamo anche un doppione leggermente filtrato, per abbattere i disturbi audio presenti in alcuni punti).

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.