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Tricloroetilene oltre 400.000 volte la soglia di legge. Lo stato delle falde è paragonabile a quello di Acerra, Magliano, Nola e Caivano, in Campania. Eppure il governatore Pittella ha affermato: “La Basilicata non è la terra dei fuochi”

I dati delle ultime Conferenze di Servizio sui SIN (Siti di Interesse Nazionale) Tito-Val Basento, di seguito riportati, parlano chiaro: anche nel 2013 la contaminazione di falde e suoli è stata drammatica, con valori degli inquinanti (anche cancerogeni) che in alcuni punti oscillano tra 1.000 e 460.000 volte la soglia di legge. Adesso il puzzle della Val Basento è più chiaro, al di là di certi annunci, ritardi, rinvii, secretazioni di dati ambientali, strani atteggiamenti di sindaci e drammatiche smentite delle ottimistiche dichiarazioni del governatore Pittella che il 30 aprile disse: “la Basilicata non è la Terra dei Fuochi”.

I veleni. Nell’area della Syndial in Val Basento, nonostante i tentativi di bonifica, ad ottobre 2013 i dati di inquinamento delle falde sono da Terzo Mondo (tra parentesi è riportato il limite di legge del Dlgs 152/2006): manganese a 2633 mg/l (50), benzene 57 mcg/l (1), cloruro di vinile 1400 mcg/l (0,5), dicloroetano 19 mcg/l (3), dicloroetilene 78 mcg/l (0,05), tricloroetilene 48 mcg/l (1,5), tetracloroetilene 13 mcg/l (1,1), esaclorobutadiene 0,96 mcg/l (0,15), dicloroetilene 3200 mcg/l (60), dicloropropano 1,22 mcg/l (0,15), tricloroetano 163 mcg/l (0,2), tricloropropano 1,52 mcg/l (0,001), tetracloroetano 0,94 mcg/l (0,05). Contaminazione anche da mercurio non quantificata.

Ed ora alcune informazioni su queste sostanze. Il cloruro di vinile, altamente cancerogeno, è tossico per le cellule dei tessuti nervosi, epatici, cardiaci, ossei, altera il metabolismo umano e causa mutazioni genetiche nei feti. In Val Basento lo ritroviamo 2.800 volte oltre la soglia di legge. Non ci conforta il fatto che nelle aree di Porto Marghera e della Val Pescara in Abruzzo abbia causato decessi e danni sanitari con relative inchieste giudiziarie e parlamentari. Il dicloroetilene raggiunge 1560 volte la soglia di legge e il tricloroetano 815 volte: quest’ultimo è stato bandito dal Protocollo di Montreal per la sua nocività per l’atmosfera, gli insetti e gli ambienti acquatici. Il tricloropropano è 1500 volte la soglia di legge: è cancerogeno, riduce la fertilità e, stando a ricerche del Cordis, organo di ricerca della Commissione Europea, è talmente volatile da riuscire a contaminare rapidamente suoli, acque e catena alimentare. Nella sola Val Basento sono ben 25 le sostanze tossiche, cancerogene e mutagene, riportate nei verbali delle Conferenze di Servizio del mese di marzo di quest’anno (fonte:http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/giunta/department.jsp?dep=100050&area=2977329&level=1). Di alcune sostanze non sono conosciuti in maniera completa gli effetti sull’uomo; per altre sostanze, come il mercurio e la sommatoria degli organoalogenati, non vengono riportati i dati numerici rilevati. Da contaminazione sono anche i valori citati, ma non chiaramente esposti, di: alluminio, nichel, cloroformio, dibenzoantracene, piombo, cadmio, nitriti, selenio, cromo VI ed arsenico. Per i suoli sono state riscontrate contaminazioni da: piombo, rame, idrocarburi pesanti, solfati e PCB (policlorobifenili, parenti delle diossine, classificati dalla IARC tra i cancerogeni ).

Le zone più contaminate. Le contaminazioni di falda più gravi sono state riscontrate in corrispondenza degli stabilimenti: Dow, Eni, Freudenberg, Gas Plus, Gnosis Bioresearch, Novatex, Nylstar, Rfi e Mythen. Quest’ultima, oltre al problema falde, ha dei silos con decine di tonnellate di metanolo, metilato di sodio ed acidi grassi di distillazione vegetale, oltre ad acqua ossigenata corrosiva. L’area della Nylstar risulta avere, oltre ad una grande gamma di inquinanti nel sottosuolo, anche arsenico, nichel e selenio. A Tito Scalo invece, nell’area della ex-Daramic, il tricloroetilene arriva nel 2012 a 691.000 mcg/l, ovvero 460.000 volte la soglia di legge; gli idrocarburi totali arrivano a 39.600 mcg/l, cioè 113 volte la soglia di legge. Nei verbali l’Arpab conferma questi valori anche per il 2013, senza tuttavia riportarli. Il tricloroetilene è stato rinvenuto in quantità “industriali” praticamente in tutto il territorio di Tito Scalo e della Val Basento; si tratta di un cancerogeno di categoria 2A, con sospetta relazione con linfomi non Hodgkin e con il morbo di Parkinson. Le contaminazioni ambientali sopra esposte sono parziali, ma sufficienti a considerare il territorio in esame come pesantemente inquinato. Inoltre gli enti preposti a garantire la salute dei cittadini devono adottare provvedimenti importanti senza indugi così come la legge impone. I dati di Tito Scalo e della Val Basento sono paragonabili, per quantità e qualità degli inquinanti, ai dati rinvenuti dal Corpo Forestale dello Stato nelle varie indagini svolte dal 2012 sulle falde dei comuni di Acerra, Magliano, Nola e Caivano in Campania. Le stime discusse nel presente articolo si basano sui testi delle Conferenze di Servizio citate, che sono da considerarsi documenti amministrativi, più che scientifici: infatti, strano ma vero, mancano spesso le relative unità di misura per diversi inquinanti! Di conseguenza, in questo articolo per cautela le stime elaborate sono state fatte per difetto: lì dove non scritto per le acque, è stata utilizzata l’unità di misura dei microgrammi/l (mcg/l), invece che milligrammi.

Ci risponda il presidente Pittella. Aspettiamo, come sempre, le analisi ufficiali dell’Arpab per avere un panorama più completo della contaminazione in atto. Presidente Pittella, i dati parlano chiaro: la situazione appare talmente grave, che la bonifica in alcuni punti potrebbe essere inutile o necessitare di importi ben maggiori di quelli stanziati. Presidente Pittella, quando ha dichiarato che la Basilicata non è la Terra dei Fuochi conosceva questi dati risalenti al 25 marzo, quindi di un mese antecedenti la sua pubblica dichiarazione? Per quale motivo ha smentito un documento ufficiale? (Firmato Giorgio Santoriello- attivita, Andrea Spartaco- giornalista, Gianpaolo Farina – Medico/No-Triv, Giovanna Bellizzi – Avvocato/Portavoce Mediterraneo No-Triv)

Ven, 30/05/2014 – 17:13

http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/inquinamento-val-basento-tito-dati-drammatici-14051.php

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.