Con i soldi lucani si appianano i debiti di Pontecagnano? La pista Mattei riservata ai ‘paperoni’

di Giorgio Santoriello

L’intervista di seguito riportata ci è stata concessa dal comandante Urano Simboli, fondatore della compagnia aerea Air Lucania, che prevedeva di operare dal nascituro aeroporto della Valbasento come “compagnia di bandiera” lucana, ma i problemi partirono da subito e non solo quelli.

Comandante Simboli cosa sta succedendo alla Pista Mattei? Devo dire che insieme al mio gruppo ci stiamo ritirando dal progetto Pista Mattei per un duplice motivo: le notizie inquietanti circa la “salute ambientale” dell’area dell’attuale aviosuperficie, ed un bando pubblico all’epoca non troppo allineato agli standard ministeriali per l’assegnazione della gestione operativa di detta infrastruttura. Oggi siamo giunti alla conclusione che non ci sia una concreta volontà di perseguire l’obiettivo di un aeroporto commerciale lucano da parte delle autorità locali, quindi dal nostro punto di vista, il rischio finanziario di un investimento iniziale di una ventina di milioni di euro sarebbe stato troppo elevato. Abbiamo deciso di spostare altrove le nostre mire.

Perché definisce il bando pubblico non troppo allineato agli standard ministeriali? L’Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile, unica Autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia, quando indìce gare per l’affidamento della gestione di aeroporti, oltre a vari requisiti economici, finanziari e organizzativi, non ne richiede alcuno circa la “capacità tecnica”, quindi apertura a tutti i soggetti (ad esempio, vedere il bando circa l’assegnazione della gestione per l’aeroporto di Rimini, del 7 maggio 2014, con un termine di presentazione delle offerte entro il 7 luglio). Invece, per quanto riguarda Pisticci, il bando prevedeva, oltre ad alcune “insussistenze di cause d’esclusione” previste in certi decreti legislativi, alcuni “requisiti professionali” che non trovavano corrispondenza alcuna con le linee ufficiali dell’Ente Nazionale: precisamente, il possesso di Certificato di Operatore Aereo (COA), rilasciato dall’Enac, e il possesso della Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo, in conformità col regolamento (CE), n. 1008/2008. Perciò il bando era riservato, di fatto, a sole compagnie aeree. Sempre di fatto, molti potenziali candidati erano esclusi in favore di alcuni fortunati che potevano vantare il possesso di dette certificazioni. Faccio presente che il rapporto tra una compagnia aerea e un gestore aeroportuale è simile a quello che può esistere, ad esempio, tra un cardiochirurgo e un ortopedico: entrambi operano sul corpo umano, ma con specializzazioni profondamente diverse. Tralasciamo poi il discorso sui termini del bando: 20 luglio-20 agosto 2013, quindi con attività di business ridotta ai minimi termini.

Che pensa della situazione attuale della Pista Mattei e dei problemi ambientali? Qualche tempo dopo l’affidamento della gestione della Pista Mattei, con la consapevolezza sempre più evidente delle notizie sull’inquinamento della Valbasento e del sito aeroportuale in particolare, chiesi un incontro all’Assessore regionale dell’Ambiente per capire i futuri sviluppi della faccenda: mi fu risposto che la situazione ambientale avrebbe richiesto almeno un paio di anni per la sua soluzione, e che comunque, l’improvvisa accelerazione della Pista Mattei, lo stava mettendo in una situazione di notevole imbarazzo istituzionale. Effettivamente anche a me parve sospetta questa mancanza di coordinamento istituzionale, tenuto conto che in Basilicata l’Assessore all’Ambiente e quello ai Trasporti sono la stessa persona.

In ogni caso, una pseudo inaugurazione dell’aviosuperficie Mattei c’è stata: come proseguirà secondo lei? So che qualche settimana fa c’è stato un “Open day” presso l’aviosuperficie, con la presentazione ufficiale dell’infrastruttura e con una certa attività aerea per il piacere di appassionati e di curiosi: immagino che i fortunati presenti abbiano goduto appieno le sensazioni di libertà che il volo riesce sempre a trasmettere. Rilevo comunque che, forse sull’onda delle emozioni, i media locali non abbiano inteso correttamente le implicazioni operative delle future attività fruibili con l’aviosuperficie: si tratterà di “Voli-taxi” (normalmente frequentati da “ricchi paperoni” o “passeggeri istituzionali”). Ciò durerà fino a quando l’aviosuperficie non sarà certificata come “aeroporto commerciale”: solo allora il cittadino potrà effettivamente avvalersi di voli attraverso operatori diversi che competeranno principalmente sui prezzi. È noto agli addetti ai lavori, ma non tanto ai cittadini, che il costo di un volo-taxi per destinazioni distanti due o tre ore di volo, vanno dagli ottomila ai dodicimila euro. Un prodotto troppo costoso per l’utenza dell’area. Purtroppo dalla scena sembrano abbiano emarginato anche il progetto di Francis Ford Coppola, quindi non capisco le reali intenzioni che ci sono dietro la Pista Mattei che ad oggi ha tutte le carte per essere una scia d’asfalto nel deserto.

Che ne pensa dell’investimento di nove milioni di euro deciso dalla Regione Basilicata per l’aeroporto di Salerno Pontecagnano? A parte l’investimento in un’altra regione, sinceramente mi sfugge la logica: nel 2013, su tutti gli arrivi in Basilicata, circa il 60% si è diretto a Matera e sulla Costa jonica (statistiche APT Basilicata): quindi l’aeroporto “naturale” per eccellenza dovrebbe essere Bari (aeroporto già esistente e con una significativa offerta di voli); molto meno Salerno, città che, invece, possiede un importante terminale ferroviario per l’Alta Velocità. Mi spaventa il fatto di non aver letto alcuno studio propedeutico all’investimento: a leggere le statistiche Enac sul traffico commerciale degli ultimi anni su Pontecagnano in questione se ne ricava peraltro un quadro quasi fallimentare. Il traffico è passato da 24.631 passeggeri (arrivi + partenze) nel 2011, a 8.797 nel 2012 (-64,28%), a 2.009 (1290 passeggeri “taxi”, 719 “charter”) nel 2013 (-77,16%), cioè sei passeggeri al giorno: un crollo molto indicativo. Si evince che la quota “taxi” (voli per i più abbienti e con scarsa utilità per la maggioranza dei cittadini) ha ampiamente superato quella generata dai voli charter commerciali (2-3 alla settimana in alta stagione, e verso destinazioni che i più non conoscono). Ora sarebbe interessante sapere dai decisori regionali: cosa avete visto a Pontecagnano di vincente per i lucani?

Qualcuno però ha dichiarato che i due aeroporti vanno messi in rete, ma che senso ha? Con tutto rispetto, più che dichiarazioni realistiche, mi sembrano farneticazioni da ignoranti in materia di trasporti. Con l’apertura dei mercati aerei alla concorrenza attraverso le politiche di liberalizzazione e di privatizzazione delle gestioni aeroportuali, la competizione tra gli scali è diventata il modus operandi delle società, che ben difficilmente rinunciano ai ricavi “volanti”, cioè i voli in arrivo e partenza e la Basilicata ha investito con un partner già in forte difficoltà da anni. Se vogliono raggiungere almeno il break-even gestionale, eguagliando con quegli introiti i costi dell’infrastruttura, non possono trasferire l’attività di volo su qualche altro aeroporto perché i propri costi rimangono, chiaramente, inchiodati alla loro base operativa, Non esiste un “volemose bene” tra differenti gestori aeroportuali, ognuno lotta per la propria “ciccia”. Così funziona il business, sempre che non si sia già intravisto un qualche “pantalone” che potrà subentrare per ripianare gli inevitabili “deficit di bilancio” se queste basi del progetto dovessero essere confermate.

Insomma, in conclusione, la vostra decisione di abbandonare il progetto è irrevocabile? Purtroppo sì. Avevamo lavorato alcuni anni per la sua stesura, e mi sono trovato in perfetta sintonia con un nutrito gruppo d’investitori internazionali che si sono riconosciuti nella visione di compagnia aerea che avevo loro proposto. Avevo anche tentato qualche approccio con investitori italiani, ma ho avuto l’ennesima conferma che in questo business aereo, qui da noi, siamo ancora a “teorie tolemaiche”, mentre all’estero sono su “un altro pianeta”. Di conferme ce ne sono state a bizzeffe, non ultima quella degli avvisi di garanzia di questi giorni per ex manager di una nota compagnia italiana. Soprattutto in quest’ambiente, certe persone si valutano, prima che per il curriculum, per la faccia che hanno: così ho fatto anch’io.

La palla passa alla magistratura? Che pare dissequestrò la Pista Mattei nel 2011 contro il parere del N.O.E. dell’epoca. Emblematico il parallelismo che la cronaca recente imporrebbe con gli aeroporti di L’Aquila e Pescara. Il primo ha subito un’indagine per lo stoccaggio illegale di rifiuti nella zona, e parliamo per lo più di rifiuti edili, bazzecole se paragonate alla discarica industriale Enichem custodita sotto la Pista Mattei, mentre a Pescara la Corte Costituzionale ha giudicato negativamente il finanziamento regionale in quanto concorrenza sleale derivante da aiuti di Stato. Pontecagnano, ricordava L’Espresso a settembre scorso, è chiuso da due anni ma dallo Sblocca Italia dovrebbe ricevere 40 milioni di euro. Dal 2007 ad oggi Pontecagnano ha ricevuto oltre 100 meuro di finanziamenti, ma svariati servizi non sono garantiti ( testimoni parlano dell’impossibilità di stampare la carta d’imbarco perché privi di carta ) ma la politica afferma che partirà a regime dal 2015; sempre che si allunghi la pista di altri 500 metri. La prima gara per l’affidamento andò deserta ed il primo volo nell’estate del 2012, destinazione Malpensa, ebbe un passeggero. La pista è di soli 1500 metri, non può accogliere né charter, né i cargo e manca una vera stazione di controllo. Il bilancio dell’ultimo triennio? In perdita, per coincidenza, di 9 milioni di euro e sempre Basilicata24, otto mesi fa, riportò la notizia che proprio la società salernitana aggiudicatrice del bando Asi, la Winfly srl, era stata sospesa dall’Enac. Pittella ci sei?

Gio, 18/12/2014 – 17:59

http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/basilicata-investe-9-milioni-euro-aeroporto-6-passeggeri-giorno-15994.php

gli sviluppi dell’inchiesta: http://basilicata.basilicata24.it/lopinione/interventi-commenti/stanziati-60mila-euro-pista-mattei-16065.php

http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/%E2%80%9Cpanni-sporchi%E2%80%9D-dell%E2%80%99affare-pista-mattei-%E2%80%93-winfly-16585.php

 

Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.