Mettiamo insieme cosa hanno detto Confindustria Basilicata e CGIL sul parere negativo della commissione VIA del Ministero dell’Ambiente sul pozzo Pergola 1:
hanno detto le stesse cose assimilabile in una posizione fotocopia: il petrolio serve alla Basilicata per restare a galla. Ma la vera danza macabra è andata in scena l’altro ieri a Potenza, all’incontro della CGIL Basilicata nel quale non era possibile il dibattito col pubblico, divieto di domande, come nelle peggiori conferenze di regime, come fecero Bardi e Rosa alla conferenza di avvio del centro oli di Tempa Rossa. Zero domande, zero seccatura e tanta follia antidemocratica. Alleghiamo il video con i principali passaggi, 50 minuti, non pochi, che riassumono il delirio di chi apertamente tifa per il petrolio e si complimenta con ENI delegittimando anche il ruolo dei residuali oppositori. Al netto di un intervento e della moderatrice, tutti i commensali erano sostenitori delle perforazioni, quasi mai pronunciata la parola ambiente, un incubo che fa a cazzotti con le uscite ambientaliste di qualche mese, quando qualche ex segretario parlava di mancanza del piano regionale di tutela idrica, concetto mai ripreso l’altro ieri. Sostenitori della svendita dei nostri diritti e delle nostre terre, fulgido esempio di come l’ignoranza ipercapitalistica e neoliberista della destra attuale si nutra del cadavere della sinistra, infatti CGIL ha anche auspicato la continuazione delle estrazioni oltre i limiti delle attuali concessioni, dicendo di fare presto con il rinnovo della concessione valligiana. Mi viene in mente l’intervento, non più reperibile, di un ex consigliere regionale materano che auspicava per la Basilicata un futuro nella petrolchimica proprio perchè gli altri andavano verso il green. Sono interventi da TSO, che bisogna ascoltare con cura, perchè la via dell’autodistruzione intrapresa dal Sistema Basilicata è trasversale e non accetta dissenso. Noi di Cova Contro continueremo a reagire, archiviare e testimoniare il degrado di un paradiso abitato da demoni.
