Alleghiamo la nota di Sogin del 5 maggio 2020. Praticamente Ivo Velletrani, il “campione” di Sogin che venne umiliato anni fa in un pubblico confronto dal Dott. Farina ripreso da JonicaTV, scrive che Sogin è disponibile a futuri incontri pubblici o tavoli della trasparenza (che dovrebbe imporre la Regione) nei quali spiegare il loro lavoro. Tutto ok comunque perchè il loro lavoro è controllato dall’ISIN, l’ente nazionale di vigilanza nucleare, nato sottodimensionato, un ente a sua volta scarno di risposte, dati e trasparenza infatti anche il controllore di Sogin sembra avere lo stesso atteggiamento del controllato. Noi non sappiamo nel dettaglio cosa stia succedendo in Trisaia, non sappiamo come il controllore stia controllando e soprattutto se abbia i mezzi per farlo e la Regione Basilicata non proferisce parola, guarda la partita tra associazioni, Sogin e Comune di Rotondella. Depositeremo l’ennesima denuncia perchè nessuna assuefazione è accettabile dinanzi la malagestione del nucleare americo-lucano. A nessun politico viene in mente provocatoriamente di liberarsi di quelle barre vendendole o mettendole sul mercato come più volte proposto dall’amico Pietro Rasulo? Perchè dobbiamo pagare appalti e centinaia di stipendi con soldi pubblici e con le nostre bollette, per permettere a pochi raccomandati di fare da becchini a rifiuti esteri? Sarebbe bello conoscere la giornata tipo di un funzionario Sogin in Trisaia. Il Sen. Girotto stranamente sempre presente nelle vicende lucane cosa ha prodotto in questi anni oltre che dare lavoro e lustro a qualche grillino locale? Non conosciamo ancora la CNAPI, le direttive Euratom sull’Itrec sono puntualmente violate, il diritto alla conoscenza dei locali è calpestato e Sogin promette un incontro senza delineare neanche una data? Hanno programmato il taglio del monolite e dopo la rimozione della barre in piena pandemia ma non possono proporre una data per un pubblico confronto? Ma è così difficile fare un confronto in streaming per ora? Ma i lucani che lavorano in Trisaia una coscienza ce l’hanno? Sono consapevoli di cosa fanno parte e di cosa sono complici? Che fine ha fatto la proposta di Velletrani del 2017 di vederci ogni 6 mesi per aggiornarci sullo stato di avanzamento dei lavori? A cosa serve il tavolo della trasparenza se per Sogin non ci sono sanzioni in caso di mancata trasparenza?

Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.