Rispediamo l’invito al mittente con la speranza che la farsa della Fondazio-Osservatorio Ambientale finisca

Noi non accettiamo che i monitoraggi ambientali diventino affari privati, affari da “fondazione”. Non accettiamo la sovrapposizione di tutta una serie di “camere di compensazione”  ove la politica recita la parte dell’ascoltatore attento per poi ignorare di fatto le proposte dal basso, non accettiamo il sistema di scatole cinesi createsi attorno ai monitoraggi ambientali: Arpab, Aziende sanitarie, Ispra, Cnr, Ingv, ISS, Istituti zooprofilattici, università ( Unibas inclusa ) etc…una selva di enti pubblici e nessuna verità completa ed accertata imparzialmente, selva alla quale aggiungere anche la Fondazione Osservatorio e la fondazione di ricerca biomedica.

Offensivo per l’intelligenza delle persone attive nel settore, è partire con un focus group sull’amianto, NON sul petrolio, NON sui rifiuti, NON sugli inceneritori, NON sulle discariche etc…ma sull’unica problematica oramai serenamente accertata nei suoi impatti. Nonostante il rispetto per i danni sanitari che l’amianto ha causato anche ai lucani, non possiamo ignorare la volontà politica di partire da tematiche non attuali e non scottanti perchè si sa non è e non sarà sull’amianto che si giocheranno i grandi business e le vere sfide a medio e lungo termine.

Questa farsa, questa voluta distorsione della sensibilità ambientale deve finire e la Regione Basilicata non può continuare ad ignorare o raggirare le vere priorità conosciute ma sottaciute.

Semmai chiediamo per trasparenza alla fondazione-osservatorio di pubblicare: i nomi, le mansioni e le retribuzioni/rimborsi dei suoi membri/dipendenti; i criteri di nomina, l’ultimo bilancio approvato e le modalità di selezione dell’azione programmatica regolante l’attività della fondazione – se si vuole parlare seriamente d’ambiente lo si faccia in maniera completa, puntuale e trasparente.

f.to – Associazione Cova Contro

Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.