Flavia Franconi - fonte sitoweb Consiglio Regione Basilicata

Il giornalista Gianni Lannes ci ha segnalato un fatto degno di nota: l’assessore regionale lucano alla Salute, Flavia Franconi, compare nel cda della Fondazione Glaxo – Smith Kline, cerniera d’eccellenza tra politica, case farmaceutiche e ricerca scientifica.

Flavia Franconi – fonte sitoweb Consiglio Regione Basilicata

Interessante notare come tale ruolo non compaia, almeno al nostro vaglio, nel cv pubblicato dall’assessore sul sito regionale. A questo punto viene da chiedersi se vi siano conflitti d’interesse per l’assessore, perchè il dato non sia pubblico nel dettaglio ( eventuali compensi o sovrapposizioni di competenze ed interessi tra i due ruoli ) ma altresì interessante è anche la monotonia dei cognomi che si incontrano sul sito della fondazione Glaxo, come il dott. Del Favero, che nel 2016 guarda caso supervisionava nell’ISS l’accordo con la Regione Basilicata per concordare le linee d’azione di un’altra fondazione, la “Basilicata Ricerca Biomedica” che tra le tante cose dovrebbe con anni di ritardo, comunicare e studiare la presenza di inquinanti nelle persone residenti nelle aree petrolizzate, nei SIN e nel melfese.

Ad oggi tutto rimane lettera morta, l’unica cosa che gemma continuamente sono proprio le fondazioni: ma la magistratura ordinaria e contabile su queste zone franche non ha nulla da dire? E’ chiaro il tentativo di privatizzare e politicizzare servizi primari come quello ambientale e tossicologico affinchè il dato scientifico sia tardivo, di parte ed economicamente innocuo, eppure nessuno si ribella attivamente a questo pericoloso meccanismo. In Basilicata in pochi anni sono nate o proliferate: la fondazione osservatorio ambientale in val d’agri, la BRB ( sopra citata ), Matera 2019, aumentata la presenza in regione della fondazione Mattei ( orbita ENI ), rafforzata la presenza nell’ASM della fondazione stella maris, e forse altro ci sfugge, ma abbiamo in Basilicata forse più fondazioni che comuni con oltre 15mila abitanti. Fino alla seconda repubblica gemmavano gli enti di ricerca: cnr, enea, agrobios, alsia etc… oggi tocca alle fondazioni con i medesimi metodi e fini – sfiancare la ricerca della verità rafforzando le strutture della cupola.

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.