Apprendo che oggi il fallimento di Marinagri spa sarebbe definitivo. Finisce il sogno dei Vitale che volevano fare di una costa sabbiosa ed interna, che nel silenzio e nell’isolamento ha i suoi pregi, la nuova costa smeralda solo che in Sardegna c’era l’illuminato Aga Kahn, in Basilicata un indagato per l’attentato a Scardaccione.

Adesso che pagherà i creditori? Come farà il Comune di Policoro a recuperare il milione abbondante di tasse non pagate da Marinagri? E le altre aziende locali creditrici come assorbiranno il colpo? I consorziati di Marinagri (ossia i proprietari di casa) mica si ritroveranno pendenze o debiti? Chi gestirà le lagune durante la stagione estiva e la proliferazione delle zanzare? La manutenzione del porto, l’arretramento della costa lato Scanzano, e tutto il resto sarà per caso un bubbone che lasceranno sul groppone dei comuni di Policoro e Scanzano?

A quale comune mortale sarebbe oggi concesso un finanziamento CIPE come quello che ricevette Marinagri spa (oltre 10 milioni di euro di soldi pubblici) per un mega progetto di cementificazione della costa priva di un vero piano di sostenibilità economica? A chi sarebbe concesso oggi denaro pubblico per cementificare nell’alveo di un fiume, costruire edilizia di lusso accatastabile come prima casa? Chi distruggerà l’ostruzione del canale 7? La politica e gli accademici UNIBAS che a suo tempo sostennero questo progetto come dovrebbero risponderne? Marinagri come pagherà le spese legali della querela da loro avanzata nei miei confronti per l’articolo sul loro depuratore? Il concerto di Jovanotti tutto sommato è stato il requiem di un capriccio finanziato con soldi pubblici? Il sequestro di De Magistris c’aveva visto lontano, Marinagri doveva chiudere all’epoca invece no tutta la politica locale ha sostenuto un’illusione travestita da corsia privilegiata per i potentati locali, magistrati e burocrati regionali che volevano un salotto privato circondato da deserto e fallimenti intanto la spiaggia di Terzo Madonna spariva. Tutti quei terreni potrebbero far gola ad un Fagnano, o ad un Castellano o ad uno Iula, o a qualche investitore straniero?  Magari si riaffaccerà qualche nome noto alla compagine storica? Occhio alla destinazione d’uso di tutte quelle aree, occhio ai capitali sporchi che il fallimento potrebbe attirare, la città di Marinagri è fallita ma Policoro non deve pagare un soldo in più per i fallimenti di privati megalomani, privi di esperienza nonchè visione.

Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.