All’assemblea regionale di Pisticci mancano quasi tutti i portavoce di livello e arrivano le critiche dalla base del movimento.

WP_20160918_11_26_59_Pro

Domenica 18 settembre sono stato a Pisticci, da iscritto non più da simpatizzante, ed ho incontrato tante belle persone, alcune conosciute solo sul virtuale ma che si sono rilevate anche nella realtà una piacevole conferma. Bassa affluenza rispetto all’importanza dell’evento e comunque un grande plauso va proprio al gruppo di Pisticci che ha ben organizzato un evento che in realtà nel movimento dovrebbe essere una consuetudine: il confronto aperto e franco.

Ma parto da una foto per liberare il mio sfogo, ispirato da un anziano simpatizzante che dopo aver visto la foto sottostante mi ha detto: “San Suu kyi?”

petrocelli in malesia - Delegazione parlamentare italiana in visita in Myanmar, col Presidente premio Nobel per la pace, Aung Sa
un portavoce lucano con una pattuglia di politici di professione o moderati

Mentre la Basilicata affonda in centinaia di problemi lo stesso portavoce che ha nascosto a tutti durante la campagna elettorale il ruolo della consorte a Tecnoparco, si fa fotografare con un Casini lampadato in versione Obama, nella loro visita in Myanmar, dove invece di andare dal premio Nobel avrebbe potuto visitare i luoghi ove Total e Unocal insieme alla locale giunta militare schiavizzarono interi villaggi per i lavori petroliferi. Nel movimento lucano si fanno più gite che proteste, i portavoce non possono essere criticati per non incappare nella lesa maestà e la “graticola” è per i cittadini non per gli eletti.

Europarlamentari che dicono di non ricevere proposte dalla base ( solo Cova Contro ha mandato in due anni decine e decine di mail ed altri messaggi agli eletti); spese per consulenze non chiaramente rendicontate nel dettaglio da parte di alcuni ( capire se parenti o fidanzati sono finiti in questa voce ), collaboratori di cui non si conoscono competenze, produttività ed eventuale iscrizione al movimento etc…in Basilicata si va avanti con il valore aggiunto di Grillo e del 5Stelle nazionale, dal quale non sono mai arrivate risposte precise in merito sia ai problemi della Basilicata che alle contraddizioni interne al movimento lucano che non condivide con la base alcuna linea politica basti vedere quanti canali su yuotube o su altri social hanno i portavoce lucani: ognuno porta la sua di voce. La dispersione delle idee è il minimo comune denominatore ed ogni portavoce va per sè, e la base non sa e non può dire ai portavoce cosa fare a medio e lungo termine.

Portavoce che restituiscono i soldi che invece servirebbero per le azioni legali, i ricorsi al TAR, le analisi ambientali, la convegnistica e l’informazione, l’invito di personalità utili alla causa lucana, il finanziamento dei meet up collocati nei territori più difficili e delicati ove l’autofinanziamento di pochi dovrebbe contrapporsi alle multinazionali che investono e comprano interi comuni da mille abitanti o poco più! Invece vengono restituiti rinunciando a finanziare una vera opposizione. Paura, incapacità o interessi sottaciuti, ed i nostri portavoce sono divisi tra moderati ed assenti ed il risultato lo si vede dalla grande partecipazione all’assemblea pisticcese. Il Movimento dovrebbe essere uno strumento per i territori e non il traguardo personale per qualcuno. Vergognoso il silenzio e l’inattività dei portavoce sulle infiltrazioni mafiose in Basilicata.

La Basilicata non merita altri “turisti della politica” ma gente dirompente e competente: o si cambia o non parteciperemo neanche alla riunioni di condominio.

Giorgio Santoriello

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.

6 pensiero su “Nel 5 stelle lucano si invertono le regole: sono i cittadini a dover rendicontare non i portavoce”
  1. interessante articolo, ma perchè fare di tutta l’erba un fascio? credo che i consiglieri lucani stiano battendosi alquanto per la causa lucana…… in merito al portavoce parlamentare in questione, avresti fatto bene a puntare l’attenzione, giustamente, solo su di lui……..

    1. Ma il problema è che ci sono attivisti che si battono per le cause locali e purtroppo non hanno punti di riferimento validi. I meet up sono abbandonati a loro stessi. Per non parlare della comunicazione…. Inefficientissima!

    2. ci sono tante cose dietro l’articolo, legate da un filo conduttore che fa di tutta l’erba un fascio

  2. Io sono un attivista incallito e devo dire che il disegno fatto da Giorgio non si discosta molto dalla situazione reale, però allo stesso tempo vi assicuro che i nostri portavoce regionali si adoperano in maniera efficiente, sulla Liuzzi nulla da dire, ha presentato diverse interrogazioni parlamentari relative sia all’estrazione petrolifera che alla situazione di viabilità su rotaie e altre, Pedicicini si batte alla grande in Europa e qualche risultato sui temi di inquinamento, TTIP ed estrazione l’ha portato a casa. Unico neo, che non è estraneo come argomento a tutti i portavoce e attivisti lucani è Petrocelli, e per questo non penso debbano risponderne tutti, con questi, noi attivisti di gruppi cittadini siamo costantemente in contatto ed aggiornati sugli avvenimenti principali e prese di posizione riguardo gli stessi. Le pecore nere ci sono dappertutto e state tranquilli che anche questa si risolverà con un ottima pastorale, le nostre regole fanno in modo che i nodi vengono al pettine facilmente e a momento debito vi si pone rimedio senza remissioni di peccato. Perciò state tranquilli che il ” problema 5 stelle lucano” non è il problema lucano, per quello sappiamo bene tutti a chi chiedere conto.

I commenti sono chiusi.