Da tempo dovevamo fare una sezione del sito per aggiornare i nostri sostenitori di tutte le citazioni ricevute dal nostro lavoro purtroppo non riusciamo a fare tutto quello che vorremmo, decine di segnalazioni al mese che non riusciamo a gestire, idee, novità, dati, processi giudiziari e caccia ai finanziamenti, ci servirebbero almeno 4 volontari già formati per far esplodere tutto il nostro potenziale, con articoli importanti che siamo costretti a tenere in bozza (oltre 240 le bozze in sospeso) anche per anni perchè non riusciamo a completarli per mancanza di tempo e volontari.

Nonostante i tentativi del politicume locale di denigrarci, strategia sulla quale faremo un video ad hoc con JonicaTV, abbiamo deciso di elencare i principali riconoscimenti che negli ultimi tempi ci sono arrivati da parte di ricercatori e testate nazionali ed estere, senza poter parlare di quelli che ci arrivano da parti sane dello Stato, persone che purtroppo non possiamo citare per ovvie ragioni ma al cui lavoro stiamo contribuendo in silenzio e fattivamente da anni, con tangibili risultati anche in sede giudiziaria, risultati spesso snobbati dai media locali.

A gennaio Greenpeace Italia riprende Cova Contro per il nostro monitoraggio satellitare pionieristico, ed il nostro studio sulla piattaforma gas “Ivana” finisce sul Fattoquotidiano, Repubblica ed altre testate nazionali. Sul Fatto a dire il vero il conto delle citazioni lo abbiamo perso.

Oltre alle ripetute attenzioni per noi da parte del Salvagente.it, arriva ad agosto l’intervista sull’Espresso, e mentre combattiamo puntualmente per far uscire sul TGR Basilicata almeno il 20% del nostro lavoro, Telenorba si dimostra più disponibile (sul nostro canale youtube i servizi). Tralascio ovviamente tutto quello che di nostro o contro di noi finisce sulla stampa locale, inclusa l’appropriazione delle nostre fotografie aeree senza citazione. La nostra audizione in commissione parlamentare ecomafie del 2016 è ancora segretata ma duole evidenziare che nella relazione conclusiva del presidente Bratti, oggi presidente Ispra guarda caso, nulla di quello che avevamo denunciato e proposto è stato ripreso. Avviata anche una procedura di pre-infrazione UE su Tempa Rossa, azione che meriterebbe più supporto per essere coltivata degnamente. Persino Arpab agli albori era costretta a riprendere i nostri dati, confermandone l’esattezza ma dopo il caso dell’inquinamento della spiaggia di Metaponto questa iniziale collaborazione iniziò a spegnersi, intanto lì le indagini aspettano da 6 anni di essere avviate. All’epoca il segretario di un parlamentare grillino contestò la nostra strumentazione, giudicata da supermercato, poi arrivò la conferma di Arpab e non chiese nemmeno scusa.

Criirad dalla Francia conferma la collaborazione con noi anche per il 2021, l’Università di Tilburg in Olanda con la sua scuola di legge ci studia come caso di citizen science, idem l’università di Rotterdam e di Barcellona che ad ottobre 2020 sono venute in Basilicata accompagnate da Cova Contro per ricerche ambientali parzialmente pubblicate. Intanto ricercatori dell’ISS trovano batteri mangia petrolio nel Pertusillo come specie estranea all’habitat e ci citano nei loro saggi per i nostri prelievi degli anni passati. Collaboriamo anche con l’università di Perdue negli USA per una indagine antropologica sull’inquinamento in Iraq, in progress, offrendo le nostra competenze accumulate in Basilicata in ambito petrolifero. Questo quello che possiamo dire al netto della riservatezza di alcune collaborazioni, ed alle centinaia di citazioni che non possiamo seguire e censire, mediamente al mese aiutiamo almeno un tesista, senza contare i contatti con i ricercatori, i docenti per i progetti scolastici, o altre associazioni come Recommon e Source, ma anche noprofit estere come Humat Dijlah in Iraq; e i giornalisti di cui molti freelance. Insomma un curriculum che non solo darebbe prestigio al lato buono della Basilicata ma che conferma la necessità di omertà per garantire la prosecuzione di alcune filiere economiche locali insostenibili. Nonostante tutto noi restiamo in piedi.

Poi le collaborazioni televisive, croce e delizia per tanti motivi, i tagli, le censure a nostre spese con viaggi e consulenze spesso neanche rimborsate. Servizi stupendi come quelli con Nemo Rai 2, Striscia la notizia, Presadiretta, Fuoritg Rai3, citazioni in innumerevoli atti parlamentari e di altre assise, il sostegno economico riconosciutoci per le querele intimidatorie da parte di Ossigeno per l’informazione, riconoscimenti anche economici da aziende come Lush Cosmetics Italia e Patagonia. Negli anni alcuni assistenti parlamentari ci hanno definito scherzosamente “piccoli chimici” oggi la storia ha dato ragione a quei piccoli chimici, riconoscendo anche i demeriti di quelle forze politiche che hanno ingannato milioni di elettori preoccupati delle tematiche ambientali, oggi quell’assistente parlamentare ed il suo parlamentare professano amore pubblico ed attenzioni per Cina ed Azerbaijan non per i problemi lucani. L’attenzione di numerosi ricercatori e la disponibilità di privati laboratori e di chimici ci ha permesso di imbastire un comitato scientifico che manteniamo anonimo per preservarne la serenità, idem facciamo tagliando spesso l’intestazione del laboratorio dai certificati di analisi che alleghiamo agli articoli. Ci sarebbe da fare l’anti-elenco, di quelle realtà e di quegli accademici che strada facendo sono spariti nel nulla per difendere forse la propria carriera, o di quei laboratori privati che hanno ammesso pressioni esterne ed indebite sulle analisi da noi commissionate. Un gruppo di laureati in lettere ha dimostrato come si possa essere davvero multidisciplinari in maniera etica, terza ed utile…utili al territorio come agli studiosi di altri settori per la loro libera ricerca.

Se voi, cari lettori, avete per caso da segnalare citazioni del nostro lavoro, a noi sfuggite, scriveteci pure ad associazionecovacontro@gmail.com, grazie.

Di Redazione

Punto eBasta nasce nel marzo 2016 come sito indipendente di informazione ambientale in Lucania.