moria pesci Pertusillo 9 maggio 2020 foto di Luciana Brandi

Abbiamo perso il conto delle varie morie e spiaggiamenti verificatisi in Basilicata. Ci sarebbe una ricerca cronachistica da fare, alcuni casi in passato probabilmente non sono neanche finiti sui giornali, figuriamoci sui social.

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Cosa sappiamo di certo? Che una ricercatrice dell’Istituto Superiore Sanità anni fa in un fuori onda di Eugenio Bonanata confermò che le carcasse arrivavano all’Istituto Zooprofilattico in avanzato stato di decomposizione quindi poco analizzabili. In altri casi i pesci vennero studiati da vivi ed i problemi emersero ma la ricerca non venne continuata; per altre morie invece non abbiamo referti come per la moria delle galline a Gorgoglione o nella fiumara di Venosa. 

moria pesci Pertusillo 9 maggio 2020 foto di Luciana Brandi

Senza spiegazione la moria del 2019 nonostante la politica avesse promesso chiarezza e velocità, incomplete le analisi svolte sullo spiaggiamento dei gamberetti a Metaponto o sulla moria nella diga del Basentello. L’Arpab di fatto omette da sempre i monitoraggi ecologici degli habitat, non sappiamo quante specie abbiamo perso tra le originarie, quante aliene si siano innestate e con quali effetti, e soprattutto quali sono le aree morte dei nostri fiumi, deserti più volte segnalatici da diversi pescatori. Alcune regioni come la Toscana si sono dotate mediante le loro arpa, di bollettini specifici sugli spiaggiamenti ove racchiudono foto, date ed analisi estese, la Basilicata invece non organizza neanche un elenco cronologico delle morie/spiaggiamenti. A fine aprile c.a. una moria di pesci alla foce dell’Agri tra Policoro e Scanzano, pochi giorni dopo un caso analogo nel lago artificiale del Pertusillo, si parla di alghe, carenza di ossigeno e stress riproduttivo ma le cause primarie o le eventuali concause determinanti non vengono mai dettagliatamente analizzate e comunicate. Le autorità in aggiunta rifiutano i controlli incrociati con le associazioni che segnalano le morie o che propongono rilevazioni in contraddittorio: il Comune di Policoro per esempio ha rifiutato la nostra proposta di analizzare privatamente alcune carpe alla foce dell’Agri usando i fondi delle compensazioni ambientali dell’Itrec. Mai in concomitanza a queste morie sono stati svolti studi completi sulla colonna d’acqua o sugli altri organismi acquatici, completamente ignorato il bioaccumulo ed i sedimenti e quando qualche ricercatore ha trovato problemi nella fauna ittica ne ha subito i contraccolpi, come abbiamo spiegato anche nel nostro libro.