Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da cittadini dell’area di Ginosa (TA) che erano e sono preoccupati per alcune attività industriali collocate tra aree agricole. A marzo siamo stati accompagnati presso uno scarico privo di cartellonistica identificativa o di sicurezza, foto di seguito allegate, dal quale proveniva un odore sui generis ed anche l’acqua aveva un aspetto anomalo.












Nel dettaglio le analisi chimiche cosa ci hanno detto?
BOD e COD sono molto oltre soglia, denotano a monte una cattiva qualità dell’acqua che subisce l’esposizione a cariche organiche importanti a tal punto che anche la conta dei batteri fecali, ovvero l’ escherichia coli, è a ridosso della soglia di legge. Le ipotesi sono diverse, quella più concreta potrebbe ricondurre a deiezioni diluite e non depurate ma scaricate previa diluizione.
Sfora i limiti anche l’alluminio, ed il ferro è a ridosso della soglia. Vi sono tracce ampiamente sottosoglia di cloroformio ma è un dato anch’esso da approfondire, mentre oltre soglia ci sono anche i fenoli. Se le autorità preposte confermassero questi risultati elaborati da un laboratorio privato accreditato Accredia, lo scarico andrebbe sospeso ed indagate le motivazioni dei vari sforamenti. L’area di scarico presenta diverse anomalie, come anomalo è il suo decorso in terreni agricoli, al contempo manca online la documentazione inerente la storia autorizzativa ed ambientale dell’area in questione. Ma questi dati e queste domande le abbiamo girate alle varie autorità preposte, fiduciosi di un fattivo riscontro.




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