foto inviate dagli "Attivisti in Movimento di Rocca Imperiale"

Per il turismo, come per l’industria, sacrificare il diritto alla salute è ormai un obbligo commerciale, anzi pubblicitario: violare la legge per tutelare l’immagine, un rischio calcolabile secondo i nostri amministratori locali, tanto ormai i controlli sono carenti, le arpa non funzionano, e di magistrati che procedono su questi reati ancora meno, tanto la certezza di una condanna equivale ad un 6 al superenalotto.

Sul sito Arpacal si legge che:”

Con nota trasmessa questa mattina al Sindaco di Rocca Imperiale (CS), e contestualmente alla Regione Calabria e al Ministero della Salute, il Dipartimento provinciale di Cosenza dell’Arpacal ha comunicato che “nelle analisi effettuate sul campione di acqua di mare prelevato il 17.08.2017 presso la stazione di campionamento denominata “Torrente Canna”, è stato rilevato un esito SFAVOREVOLE per il parametro microbiologico “Enterococchi intestinali”con valore superiore a quello imposto dalla normativa vigente: (Enterococchi intestinali: 475UFC/I00 ml – valore limite 200UFC/100ml). Il Dipartimento Arpacal di Cosenza ha comunicato al Sindaco di Rocca Imperiale (CS) che “i risultati dei controlli suppletivi, che saranno effettuati al fine di verificare l’entità e la durata dell’inquinamento, saranno comunicati nel più breve tempo possibile”.

Ovviamente le analisi in originale non sono leggibili, nè gli eventuali aggiornamenti, nè l’esatto punto di campionamento, per non parlare di altri “dettagli”. A ciò si aggiunge che recentemente il depuratore di Rocca Imperiale, dalle foto giunteci dagli “Attivisti in Movimento di Rocca Imperiale”, è sotto sequestro.

La non balneabilità è riconducibile al cattivo funzionamento del depuratore? Il problema c’era già da prima di Ferragosto, vista la data di campionamento? Per quanto tempo la gente è stata esposta ad acque non balneabili quindi dannose per la salute? Il Comune di Rocca Imperiale fa osservare il divieto di balneazione alla foce dei corsi d’acqua? Qualcuno si è mai preoccupato di studiare lo stato di salute dei sedimenti nella zona? Esistono altri scarichi abusivi che potrebbero degradare la qualità delle acque? Esiste un monitoraggio della qualità chimica e microbiologica come da DM 260/2010 dei corpi idrici superficiali locali? I torrenti, i fiumi ed i canali sono fogne o hanno conservato un sufficiente stato di qualità? I turisti, ed innanzitutto i residenti, meritano risposte a partire dal Comune, ove il sindaco dovrebbe per legge ancora rivestire la carica di ufficiale sanitario…dovrebbe. Noi interrogheremo le autorità e cercheremo di approfondire.

 

 

Di Giorgio Santoriello

Laureato in Lettere, attivista amante della Basilicata ma poco dei lucani.