Il 18 settembre alcuni cittadini di Ferrandina, proprietari terrieri concentrati nei pressi della Basentana, sono stati convocati presso la sala consiliare del Comune per firmare un contratto di servitù con SNAM per il passaggio di un metanodotto.

Dell’opera non abbiamo visto traccia sui siti web istituzionali, quindi non abbiamo potuto neanche visionare per tempo il progetto ed avanzare osservazioni. Fatto sta che gente con un livello anche di conoscenza dei fatti, basso, è stata chiamata per firmare nella stessa giornata, anzi negli stessi minuti, il contratto di servitù, visionare il progetto ed interfacciarsi con i delegati presenti.
Io sono andato all’incontro, il mio assistito non era neanche pienamente in grado di comprendere nè il contratto di servitù, nè le implicazioni dello stesso, e nessuno gli ha spiegato il progetto, in 12 minuti stava già firmando. Prima della sua firma ho posto delle domande e delle osservazioni su varie lacune: il progetto non era stato debitamente spiegato, i privati non erano neanche consapevoli dei loro diritti in quanto potevano recarsi con un loro legale di fiducia e proporre successivamente un’altra cifra di ristoro, chiedere una perizia di parte (SNAM, il controllato ed ospite quantificava quanti soldi dare ai proprietari terrieri), spiegare le fasce di rispetto dell’opera e la non edificabilità in esse, i tempi di pagamento e tutte le implicazioni di una servitù. Proprio a Calvello in questi mesi vediamo cosa significhi una servitù per un oleodotto: l’area di sezionamento di Cerro Falcone 5/8 è un cantiere ENI da mesi, con interventi importanti ed ignoti impatti ambientali, e senza neanche idonei indennizzi.
Nel video vedrete che dopo le prime due obiezioni gli animi degli ospiti si scaldano: velate minacce di lettera dal tribunale, accuse di incompetenza, tolgono il progetto dal tavolo e tolgono dalle mie mani il contratto di servitù che stavo studiando. Ad un certo punto l’addetto SNAM si alza in maniera minacciosa e si avvicina a meno di un metro da me…questo nella sala consiliare di Ferrandina. Mi chiedo il Sindaco dove fosse: non ha informato la comunità del progetto, non sappiamo cosa abbia detto in conferenza di servizi, non ha neanche pensato di riunire i cittadini del posto interessati dal progetto chiedendo a SNAM di spiegare il progetto alla cittadinanza prima della firma, insomma ha lasciato in balia di avventurieri i suoi concittadini, senza tutelare i loro interessi ed i loro diritti. Come legale rappresentante di Cova Contro mi sono sentito in dovere di fermarmi in sala ed informare i presenti sui loro diritti, e di non firmare nulla previa consulenza legale e tecnica di parte. Questi colossi pagano poco e tardi e quando entrano in casa tua diventano da ospiti, padroni. Un sindaco che ci tiene alla sua comunità non lascia in pasto agli speculatori i suoi concittadini. Occorre far valere i propri diritti, non firmare subito ma chiedere un parere a professionisti terzi e di fiducia o a noi di Cova Contro: non fatevi abbagliare da due spiccioli e da gente tracotante che non rispetta il territorio e vuole solo fare mambassa di firme per il proprio tornaconto.
