Cova Contro ha scoperto tra il 17 e 18 gennaio 2025 un nuovo e devastante sversamento di petrolio nelle acque interne e lungo la costa dello Stato di Rivers in Nigeria. Questo nuovo evento aggraverà ulteriormente la già critica situazione ambientale della regione. Si inserisce in un contesto di lungo termine, caratterizzato da perdite frequenti e danni ecologici causati dalle operazioni delle compagnie petrolifere.
Secondo i rapporti disponibili, tra il 1970 e il 2000 si sono verificate oltre 7.000 perdite accidentali, rilasciando tra 9 e 13 milioni di barili di greggio nell’ambiente.
Le immagini satellitari dei Sentinel 1 (Radar) e Sentinel 2 (Multispettrali) mostrano chiaramente che tra il 17 e il 18 gennaio 2025, in una delle aste fluviali dello Stato di Rivers, sono stati sversati non meglio identificati derivati di petrolio su un’area di circa 187 kmq.
La cronistoria delle immagini che seguono hanno come finalità quella di mostrare l’evoluzione temporale del fenomeno e sono state suddivise in diverse fasi significative. Queste fasi mettono in evidenza i cambiamenti generati dallo sversamento nelle acque interne e marittime dello Stato di Rivers in Nigeria; pre (Foto 1 e 2) e post sversamento (Foto 3, 4, 5 e 6).
Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Foto 5

Questo recentissimo sversamento si somma ai milioni di sversamenti che Amnesty International monitora da tempo, anche attraverso rappresentazioni geografiche.
L’immagine 6 mostra che effettivamente gli sversamenti sono distribuiti su tutte le aste fluviali dello Stato di Rivers e le compagnie petrolifere ben sanno, conoscono e, probabilmente, vedono di buon occhio, l’indifferenza delle istituzioni verso i sistemi satellitari. Tali sistemi possono e dovrebbero entrare a far parte delle prove che, inequivocabilmente certificano e, in molti casi, possono individuare i responsabili di questi continui disastri ambientali.
Foto 6

Foto 7

L’ultimissimo aggiornamento sullo stato di salute delle acque interne e marittime nella Regione di Rivers del giorno 23 gennaio 2025 (Foto 7) mostra l’apparente ritorno alla normalità: i disastri possono diluirsi senza passare alle cronache, un delitto perfetto che noi in solitaria denunciamo prove alla mano.
